1° Giugno, Giornata Mondiale dei genitori

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Ma, cosa significa essere genitori di adolescenti transgender?

“Essere genitori è la cosa più bella che ci possa capitare nella vita”… questa è un’affermazione che spesso ci si sente dire da chi sperimenta la gioia di avere un figlio.

Ma su questo particolare ci sono tantissimi punti di vista, soprattutto quando all’interno del nucleo  famigliare nasce la consapevolezza di dover uscire dalla zona di comfort di pensiero. Che da generazioni  consideriamo  ormai antica e consuetudinaria stabilito per la società e i legislatori che hanno creato le normative comportamentali ed esistenziali delle persone.

Il fatto di cui parliamo è: Siamo genitori. Ma cosa significa essere genitori dei bambini che da un certo momento della loro vita esprimono il loro concetto della auto percezione, e iniziano a ribaltare il loro pensiero, la loro condotta, le loro abitudini, i loro gusti e le loro preferenze.  Questo non fa però una condizione di vita che marcherebbe la linea tra quello sbagliato e quello corretto. E’ proprio un tema realmente importante del quale tante volte si preferisce mantenere il silenzio piuttosto che cercare aiuto per affrontare la situazione. Possiamo dire anche che è un tema che tantissimi esperti continuano a studiare senza finire per comprendere e trovare una via d’uscita adatta a tutto il pensiero umano, cioè, ciò che la società pensa e quello che ritiene come sbagliato o corretto, giudicando da ogni punto di vista.

Il coming out di un figlio o di una figlia come persona transgender è un’esperienza che spesso i genitori vivono come altamente destabilizzante. Superato quello che per molti di loro è un vero e proprio shock, seguono alcune reazioni che appaiono molto comuni.

Isolamento e Vergogna

Molti genitori si sentono quindi completamente isolati e “persi” nella loro esperienza. Spesso hanno la sensazione di essere gli unici al mondo ad affrontare questo problema, senza poter pensare a nessun possibile interlocutore nella loro cerchia di conoscenti o amici.

Questa sensazione si associa spesso a un senso di vergogna che rinforza ulteriormente l’isolamento. Alcuni genitori si sentono senza speranza nel riuscire a gestire al meglio la rivelazione del proprio figlio. Il senso di segretezza e l’omertà alimentano ulteriormente l’isolamento e attivano un circolo vizioso che è necessario spezzare prima possibile.

Non solo si tratta di un tema di cui si può parlare, ma anzi se ne deve parlare.

Incertezza sul futuro

Molti genitori associano immediatamente l’essere trans con una vita ai margini, senza la possibilità di conseguire un titolo di studio, trovare un lavoro stabile o avere una relazione sentimentale significativa.

Queste aspettative sono il riflesso del fatto che la visibilità delle persone trans nei media riflette spesso stereotipi e cliché e non la realtà.

Si tratta, quindi, di aspettative del tutto irrealistiche e completamente infondate.

Per questo è importante che i genitori entrino in contatto, prima possibile, con altri genitori di adolescenti trans e con le associazioni LGBT disponibili sul territorio.

Fonte: https://antonioprunas.it/genitori-di-bambini-e-adolescenti-transgender/

Genitori Transgender

Attualmente in tanti paesi questo tema va considerato come un reato, e proprio anche un crimine, mentre che negli altri paesi la percezione e la realtà e totalmente diversa, alcuni gli chiamano apertura mentale, libertà, diritti, felicità, e così ognuno esprime la sua visione e opinione.

In Italia possiamo conoscere dei casi speciali come https://www.ilpiccolemagazine.tv/interviste/marika-e-angelo-felicemente-genitori/ che rappresentano un traguardo raggiunto in un paese che non finisce per accettarlo, e così nel mondo intero ci sono tanti altri casi che sono proprio da celebrare, pensando come primo punto il diritto alla famiglia, alla libertà, la vita e i diritti dei bambini.

Ad esempio, un’altra notizia che ricorre il mondo è quella della prima coppia biologica in india a diventare genitori transgender: Ziya e Zahad come citato nell’articolo: https://www.vanityfair.it/article/prima-coppia-indiana-trans-genitori-biologici

“I due sanno di rappresentare un’eccezione in India perché, spiegano, «nessun altro si è definito un genitore biologico nella comunità transgender, per quanto ne sappiamo».

In Piccole Magazine  e l’Associazione Il Piccole Magazine LGBTQI+ A.P.S.  siamo consapevoli dei diritti che tutti abbiamo come essere umani, non giudichiamo, ma rispettiamo, tolleriamo, accettiamo e condividiamo ogni momento di felicità che può riempire un’anima, pensiamo sempre che la strada corretta è quella che ci porta a vivere le cose che ci riempiono di più e che ci rendono felici. 

Per noi basta solo essere genitori, amare la vita, dare vita e mantenerla sempre nel rispetto di noi stessi e sopratutto di ciò che ci completa come essere umani. Il nostro ideale è sempre quello di  poter condividere ogni speranza e ogni apprendimento: vivere la realtà di chi la sta realizzando, e quelli che continuano a sognare e incoraggiare le singole persone le quali hanno perso le speranze.

Con questo bel messaggio da parte nostra, vi regaliamo una bella frase: “Con l’amore tutto è possibile”. 

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